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Yogh
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top
La lettera mwbwyogh (Ȝ ȝ; in mwcamedio inglese mwcqȝogh) veniva usata nel mwcgmedio inglese e nel medio scozzese per la semiconsonante palatale /j/ (come la mwdqi di mwdgmwdwiuta) e vari fonemi mweavelari. I fonemi velari sono suoni che vengono prodotti premendo la parte posteriore della lingua contro la parte molle del palato (il velo palatino, appunto), come ad esempio la mweqc dura di mwegcane (IPA [k]), la mwfag dura di mwfqgatto (IPA [ɡ]) e la mwfwn velare di mwgapamwgqnca (IPA [ŋ]).

Nella scrittura del medio inglese la mwhaz tagliata è praticamente indistinguibile dalla yogh e di conseguenza alcune parole dello mwhqscots sostituiscono la yogh con una mwhgz.

Yogh è disegnata in maniera simile al mwianumero arabo tre (3), dal quale viene a volte sostituita nei lavori presenti in rete. L'utilizzo di questa lettera nella mwiqletteratura non è univoco, causando spesso confusione, e l'mwiginglese al momento è ancora lontano da uno standard.

Contents

Storia
Note

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Pronuncia

La mwkaforma insulare della G — pronunciata anche [joʊk], [joʊɡ], [joʊ] o [joʊx] — giunse nell'mwlqantico inglese tramite l'mwlgirlandese. È stata usata per /ɡ/ e vari altri allofoni — incluso [ɡ] e la fricativa velare sonora [ɣ] — così come per il fonema /j/ (mwmwy nell'ortografia inglese moderna). Nel medio inglese si trasforma nella yogh, che è usata per il fonema /x/ ed anche in niȝt (night, pronunciata così come è scritta: [nixt]). Talvolta, la yogh rappresenta /j/ o /w/, come nella parola ȝoȝelinge [ˈjaʊlɪŋɡe] = yowling.

Storia

VIII - XI secolo

Nei manoscritti in mwqaantico inglese (mwqqVIII–mwqgXI secolo), la lettera mwqwg si tracciava come mostrato nell'illustrazione (fig. 1). Si riconosce l'mwraocchio di una mwrqg nella grafia mwrgonciale insulare d'mwrwIrlanda: sono in effetti i missionari irlandesi che, portando il mwsaCristianesimo e i suoi testi, hanno trasmesso l'alfabeto latino agli Anglo-Sassoni, scrittura che ha sostituito l'mwsqalfabeto runico. La forma, sotto la mwsgpenna degli scribi anglosassoni, è diventata in medio inglese una nuova lettera, mwswȝ (fig. 2).

Ecco due esempi di testi in antico inglese più uno in medio inglese. L'esemplare 1 è tratto dal mwtqmwtgBeowulf (date di redazione del manoscritto unico: X secolo), l'esemplare 2 da un poema scritto nel XIII secolo, mwtwThe Owl and the Nightingale. La prima linea mostra la grafia dei manoscritti (la mwuag onciale insulare e la mwuqyogh sono in rosso), la seconda linea una versione che utilizza l'alfabeto latino normale. Notare la mwugg onciale maiuscola e la presenza di altre lettere antiche come mwuwÞ (mwvathorn) o mwvqmwvgwynn nel testo in antico inglese:

Ecco, tratti da una fotografia del mwzqmanoscritto del mwzgBeowulf (stesso esemplare), la lettera mwzwg onciale irlandese nelle due dimensioni:

Nel mweacornico medievale manoscritto yogh è usata per rappresentare la mweqfricativa dentale sonora: ȝoȝo, adesso scritto mwegdhodho, pronunciato [ðoðo].

XII - XV secolo

È nel corso del periodo del mwfgmedio inglese (XII – XV secolo), dopo l'mwfwinvasione normanna, che la mwgayogh, come le altre lettere germaniche, spariscono progressivamente, sostituite da mwggg, mwgwy o il mwhadigrafo mwhggh a fine parola, in parte perché l'utilizzo di queste lettere era sconosciuto da parte degli scribi anglo-normanni ed anche perché questi scribi disprezzavano i mwhwcaratteri non-latini. L'ignoranza della sua specificità talvolta portò gli scribi a confondere mwiayogh e mwiqz e ad utilizzare quest'ultima al posto della lettera particolare (lo stesso successe con mwigy che sostituì mwiwmwjaþ). Ancora la varietà della pronuncia elaborata, come evidenziato da mwjqcough, mwjgtrough e mwjwthough. Il processo di sostituzione della yogh con il mwkagh si svolse lentamente e non fu completato prima della fine del mwkqXV secolo. Non tutte le parole inglesi che contengono una mwkggh erano originariamente scritte con la yogh: per esempio mwkwspaghetti è una parola mwlaitaliana, dove lmwlq'mwlgh rende il suono della mwlwg duro (ad esempio [ɡ] invece di [dʒ]); mwmgghoul è mwmwarabo, dove il mwnagh rappresenta il suono /ɣ/.

L'autore medievale mwnwOrm usa questa lettera in tre modi quando scrive in antico inglese. Di per sé rappresenta /j/ ma viene usata come lettera mwoqy in "yet". Doppia vale /i/, perciò la parte finale di "may" viene scritta con due yogh. Infine il digrafo della yogh seguita da un'mwowh rappresenta /ɣ/.cite-ref-1[1]

Nel tardo periodo del medio inglese la yogh non veniva più usata: niȝt può essere pronunciato mwqgnight. Il medio inglese reimportò la mwqwG nella forma francese per /ɡ/.

Dopo lo sviluppo della stampa

Il glifo yogh può essere trovato nei cognomi che iniziano per Y in Scozia e Irlanda, per cui il cognome Yeoman viene talvolta scritto mwtqȝeman. Siccome la forma della yogh è identica a quella di alcune varietà della lettera mwtgz scritta a mano, la mwtwz rimpiazzò la yogh in molte parole scozzesi quando la pressa tipografica venne introdotta. Molte delle famiglie di caratteri usati nella stampa moderna non comprendono la lettera yogh, risultato della sostituzione con la lettera mwuqz.

Utilizzo

mwvaNota: la trascrizione fonetica è in mwvqIPA.

L'antico inglese non aveva la mwvwyogh ma una mwwag venuta dalla scrittura irlandese che serviva a trascrivere un'antica mwwq*g mwwgproto-germanica. Ora, questo mwwwfonema aveva in antico inglese numerosi mwxaallofoni. Si poteva avere:

• [j] (mwxwi semiconsonantica di mwyamwyqiuta) davanti o dopo alle lettere mwygi, mwywæ, mwzae e mwzqy (salvo se mwzga, mwzwo o mw0au la seguivano direttamente)mw0q ;
• [d͡ʒ] (mw0wg dolce di mw1amw1qgioco) dopo mw1gn o nel mw1wdigramma mw2acgmw2q ;
• [ɣ] tra vocali se mw2wa, mw3ao o mw3qu la seguono o dopo consonanti e davanti a queste vocali;
• [g] a inizio di parola davanti a una consonante o alle vocali mw3wa, mw4ao e mw4qu.

Esistono comunque delle eccezioni.

In medio inglese, la lettera onciale e ancora utilizzata ma prende una nuova forma (fig. 2), una specie di mw5az corsiva che viene denominata mw5qyogh. Quando assume il suono di [g] (e anche di [dʒ]), gli scriba anglo-normanni gli preferiranno la lettera mw5gcarolina mw5wg che utilizzavano sul continente. La mw6ayogh sarà solo usata per i suoni che gli usi anglonormanni non prevedono:

• [j] antica risultato della mw6wg antica inglesemw7a ;
• [w] risultato di un'antica [ɣ] (suono che non ha avuto prosecuzione nel medio inglese). L'ortografia ha in questi casi talvolta conservato per tradizione una mw7gyogh dove ci si sarebbe aspettato una mw7wmw8awynn (o una mw8quu o ancora w): mw9afēolaga [feːəlɑɣɑ] → mw9qfelaȝ(e) [feːlaw(ə)] → mw9gfellow ['feləʊ] «compagno»;
• il fonema /x/ a fine parola o davanti ad una consonante sorda (che dà [x] o [ç], a seconda della vocale precedente, come mw-ach nel mw-qtedesco mw-gNacht o mw-wich), scritta con davanti di preferenza una mw-ah: antico inglese mw-qniht → medio inglese mw-gniȝt, tutti e due i casi danno /nixt/ [niçt] (attualmente [naɪ̯t]) «notte».

Inoltre il medio inglese ha due varianti della lettera mwaqag: la mwaqeyogh (pronunciata [j], [x] e [w]) proveniente dalla mwaqig onciale antica inglese e la mwaqmg continentale portata dagli scriba normanni ([g] e [d͡ʒ]).

Tra il XIII e il XV secolo, mwaquy per [j] e mwaqygh per [x] sostituiranno poco a poco mwaqcyogh in tutti gli usi. Il fonema [x] in fine di parola, in più, diventerà muto, salvo che in qualche caso in cui evolverà in [f]. L'ortografia ne porta le tracce: antico inglese: mwaqgþurh [θurx] → medio: mwaqkþruȝ poi mwaqothrough [θrʊx] O [θruːx] ? (notare la mwaqsmetatesi delle consonanti) → moderno: mwaqwthrough [θɹuː] «attraverso». L'ortografia attuale non testimonia dell'antica presenza della mwaq0yogh che per il digramma mwaq4gh.

La lettera mwarayogh non serve infatti che molto poco ai linguisti: questi preferiscono in effetti utilizzare simboli meno ambigui, quali mwarej o mwariχ (consultare mwarmTrascrizione delle lingue germaniche), ecc. Al contrario è in mwarufilologia, nella mwarytraslitterazione dei manoscritti, che trova il suo significato.

Elenco delle parole dove è presente una yogh

Queste sono le parole che contengono una mwarkyogh al loro interno. Nessuna di queste è ancora in uso.

Taken from the OED online, just by scrolling through and noticing the symbols:)

* {{latinx|enculȝe}}

• niȝt ("night")
• yȝe ("eye")
• ȝha ("yea")
• yhalȝed ("hallowed")
• ȝhat ("gate")
• ȝhe(i)d(e) (passato di "go")
• yȝ(e/i)ld(e), yȝened (mwasiparticipio passato di "yield" e "yean")
• yherber(e)ȝed ("harboured")
• ȝhere ("ear")
• yhyȝed ("hastened")
• ȝiefte ("gift")
• ȝise ("yes")
• ȝista(i/y) ("yesterday")
• ȝister- ("yester-")
• ȝit(e) ("yet")
• ȝive ("give" o "if")

La lettera scozzese <z> rappresenta <ȝ>

mwas4gaberlunzie, 'a licensed beggar', mwas8tuilzie, 'a fight', mwatacapercailzie (da mwatecapall-coille, adesso normalmente scritto mwaticapercaillie in inglese); "mwatmShetland" venne anche scritto "Zetland" per un certo numero di anni, una possibile corruzione dell'antico norvegese "Hjaltiland".

• Culzean — mwatyculain (IPA /kʌˈleɪn/)
• Dalziel — pronunciato mwatkdīyèl (IPA /diːˈɛl/), dal gaelico mwatsDail-gheal; anche scritto Dalyell.
• Finzean — pronunciato mwat0fingen (IPA /ˈfɪŋən/)
• Glenzier — pronunciato mwauaglinger (IPA /ɡlɪŋər/)
• MacKenzie — originariamente pronunciato mwaummakenyie (IPA /məkˈenjɪ/), dal gaelico mwauuMacCoinnich; adesso normalmente pronunciato con la /z/
• Menzies — più correttamente pronunciato mwaugmingis (IPA /ˈmɪŋɪs/), dal gaelico mwauoMèinnearach; ora controversialmente anche pronunciato con la /z/
• Winzet — pronunciato mwau0winyet (IPA /ˈwɪnjət/)
• Zetland — nome per le Shetland fino al 1970. I mwavacodici postali delle Shetland iniziano con le lettere ZE.

La città di Hamilton, South Lanarkshire, era in precedenza chiamata Cadzow; e la parola Cadzow continua ad essere attualmente in molti nomi di vie e altre denominazioni, ad esempio Cadzow Castle.

Codifica informatica

La grafia in antico inglese di mwavgg viene talvolta resa nelle edizioni filologiche moderne tramite una mwavkezh (o una mwavsezh arricciata: mwavwʓ)mwav0 ; esiste un carattere più adatto che un vero mwav4ezh, ed è mwav8 U+1D23, che comunque viene raramente inclusa nelle famiglie di caratteri. Si potrà quindi scrivere mwawaʒear / mwaweʓear / mwawiᴣear per mwawmgear, che viene trascritto in modo più semplice come mwawqgēar. La parola è divenuta mwawuȝere (mwawyyere) in medio inglese, da mwawcyear «mwawg annomwawk ». Viene utilizzato talvolta oggigiorno per l'attivo inglese, mwawwȝ, anche se questo è un anacronismo.

La norma mwaw4Unicode, all'inizio non distingueva la mwaw8yogh mwaxaȝ dall'mwaxeezh mwaxiʒ, ambedue erano state codificate come mwaxmezh, non si tratta comunque dello stesso carattere. L'errore è stato corretto nella 3ª versione dell'Unicode. Le lettere maiuscola e minuscola Ȝ, ȝ sono rappresentate in mwaxqUnicode dai codici U+021C e U+021D rispettivamente. Inoltre:

• mwaxcȜ maiuscola

• UTF-8: mwaxo0xC8 0x9Dmwaxs ;
• UTF-8 octal: mwax0\310\235mwax4 ;
• reference HTML: mwayamwaye&#541;mwayi ;

• mwayqȝ minuscola

• UTF-8: mwayc0xC8 0x9Cmwayg ;
• UTF-8 octal: mwayo\310\234
• reference HTML: mwaywmway0&#540;.

In Egittologia

Un sistema di traslitterazione basato sull'Unicode adottato dall'mwazaInstitut Français d'Archéologie Orientalecite-ref-ifao-2-0[2] suggerisce di usare il carattere Unicode ȝ come mwazutraslitterazione del glifo mwazyantico egizio "mwazcaleph",

.

Il simbolo attualmente usato nell'egittologia è , due semicerchi aperti sulla sinistra, anche rappresentati dal numero mwaay3 per ragioni tecniche, al quale l'Unicode 5.0 non ha assegnato un apposito codice.

Note

cite-note-11. mwaa0mwaa4David Crystal, mwaa8mwabaThe Stories of English, New York, Overlook Press, 9 settembre 2004, p.mwabe 197, mwabiISBNmwabm 1-58567-601-2.
cite-note-ifao-22. mwabkPolices mwaboArchiviatomwabs il 21 luglio 2006 in mwabwInternet Archivemwab0., IFAO.

Bibliografia

• mwaci(EN) David Crystal, mwacmThe Cambridge Encyclopedia of the English Language, Cambridge University Press, 1995mwacq ;
• mwacy(EN) mwaccThe World's Writing Systems, opera collettiva sotto la direzione di Peter T. Daniels e William Bright, Oxford University Press, 1996mwacg ;

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su yogh

Collegamenti esterni

• mwac0(EN) Michael Everson's essay mwac8"On the derivation of YOGH and EZH"
• mwade(EN) BBC on the use of the letter in Lib Dem leader Menzies Campbell's first name, su news.bbc.co.uk.